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Paola Versari » La psicoterapia rogersiana

La psicoterapia rogersiana

“Un approccio centrato sulla persona è basato sulla premessa che l’essere umano sia un organismo degno di fiducia, capace di valutare la situazione interna ed esterna, di comprendere se stesso nei propri contenuti, di fare delle scelte essenziali riguardo ai successivi passi nella vita e di agire in base a queste scelte” (Carl Rogers, Potere Personale)

Carl Rogers

Questi sono i presupposti da cui si avvia l’Approccio centrato sulla persona di Carl Rogers (1902-1987), considerato tra le dieci personalità più influenti della psicoterapia, ancor prima dello stesso Freud.

La psicologia umanistica è nata sulla scia della filosofia esistenziale, ereditando da questa la sua particolare concezione dell’uomo e della vita. Secondo Rogers un counselling efficace consiste in un rapporto flessibile ma ben strutturato che permette al soggetto di raggiungere un grado di autocomprensione tale da consentirgli di adottare provvedimenti positivi, alla luce di questo suo nuovo orientamento.

La terapia, secondo questo approccio, dovrebbe aiutare il soggetto a sviluppare la sua tendenza all’azione costruttiva, tendenza che o stesso Rogers vede come insita in ogni organismo.

Pertanto la patologia non è che un blocco di quell’impulso alla crescita ed all’evoluzione che Rogers chiamava “tendenza attualizzante”, e che è insito in tutti gli esseri viventi. La tendenza attualizzante stimola all’autorealizzazione, ovunque un clima e un ambiente ragionevolmente facilitante ne consenta uno sviluppo sano ed armonico.

Sta proprio al terapeuta, in un clima di empatia, di autenticità e di assenza di giudizio, ricreare quell’ambiente favorevole di cui la persona disturbata o in crisi non ha goduto nel suo mondo esterno, e di sbloccare, quindi,  in questa atmosfera, il suo naturale processo di crescita.

Si tratterà di individuare, assieme al cliente quali aree della personalità siano state particolarmente inibite, o rese ipertrofiche, quali difese si siano instaurate come reazione all’ambiente sfavorevole, quali potenzialità siano rimaste inespresse o represse, quali capacità siano scarsamente  o troppo sviluppate per compensazione, quali comportamenti siano stati adottati in modo difensivo reattivo o disfunzionale, impedendo una buona realizzazione del soggetto. Si tratterà di ritrovare, a volte nascoste sotto deformanti processi cronicizzati, le vere tendenze, i veri bisogni e le reali peculiarità della persona, per poi poterne individuare le méte , le aspirazioni e le finalità atte a realizzarla in modo ottimale.

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